MAMME E PAPÀ. Gli esami non finiscono mai

Un libro di Chiara Saraceno

cop Mamme e papà

MAMME E PAPÀ.
Gli esami non finiscono mai

Chiara Saraceno

2016

il Mulino

Che cosa definisce l’essere “buoni genitori” in un mondo diventato sempre più incerto nelle sue regole e confini? Ed è proprio vero che solo il rapporto di coppia fondato su una chiara distinzione di genere garantisce il benessere dei figli? Intorno a questi temi si assiste a un accavallarsi spesso cacofonico a vagamente colpevolizzante di nostalgie del buon tempo antico, evocazioni di un ritorno alla natura e furori tecnologici. Il libro guarda al mestiere di genitore e alle sue sfide attuali partendo dall’esperienza concreta di madri e padri, smontando stereotipi e ricette troppo facili e riflettendo sui dilemmi posti dalle nuove tecnologie riproduttive.

INDICE

Introduzione
I. Madri e padri oltre i luoghi comuni

Ovvietà apparenti
Come la società creò la mamma
In bilico fra tradizione e innovazione
II. Tra natura e tecnica
Gravidanza e parto in mano agli esperti
Ritorno alla natura?
III. Come si fa la mamma giusta
Davvero le mamme di oggi sono meno brave di quelle del passato?
Immagini della madre
Le madri dei media, ma la vita è un’altra cosa
Le mamme ce la fanno o sono onnipotenti?
I blog delle mamme: ritratti autoironici, ma non troppo
IV. Padri perennemente in bilico
Autorevolezza senza intimità
Nostalgia per un’autorità perduta
Indispensabilità materna, dispensabilità paterna per i bambini?
Il padre occidentale: un nuovo modello di paternità?
Alle origini del cambiamento
Che cosa si perdono i padri
V. Ad ogni costo?
Alla ricerca del figlio mancante
Madri e padri: il corpo fa differenza
Chi è genitore?
Corpo senza maternità e viceversa
Conclusioni

Il futuro non invecchia

un libro di Alessandro Rosina

Copertina libro Rosina "Il futuro non invecchia"

Il futuro non invecchia

Alessandro Rosina

2018

Vita e Pensiero editore

Ci avviamo in Italia e in Europa verso un mondo con sempre meno giovani e sempre più anziani: lo dicono con cruda evidenza i numeri delle statistiche demografiche. È l’esito di un processo che ha conosciuto una straordinaria accelerazione negli ultimi decenni, grazie alla scienza e alla tecnologia che hanno consentito una forte diminuzione della mortalità infantile e un aumento considerevole della longevità, soprattutto in Occidente. E a questi fattori va poi sommata anche una drastica caduta della natalità, ben al di sotto del tasso che garantirebbe il rinnovo generazionale. Il nostro futuro dovrà necessariamente fare i conti con le sfide di questo inedito paesaggio antropologico, economico e sociale. Il saggio di Alessandro Rosina invita ad affrontarle a viso aperto, senza cedere a suggestioni apocalittiche, ma valorizzando il potenziale dei soggetti coinvolti. Il corso della vita va attivamente coltivato in tutti i suoi stadi – dall’infanzia all’età anziana – con lucidità e lungimiranza, tenendo viva la tensione verso un futuro da costruire con fiducia. Snodo decisivo di questo processo è la valorizzazione del potenziale delle giovani generazioni.
Ad esse andrebbe passato il testimone, riconoscendo davvero, attraverso adeguati percorsi formativi ed efficaci politiche del lavoro, il protagonismo che spetta loro di diritto. Un futuro che non invecchia ha la sua condizione fondamentale proprio in questa alleanza tra le generazioni.
Per darcene un’idea, Rosina rivisita in tale prospettiva dieci parole-chiave che iniziano con la “f” di futuro: forza/fragilità, formazione, fare, fallimento, fiducia, famiglia, facebook, femminile, fede, felicità.
Abbiamo bisogno di riscoprirne il senso per appoggiarvi la nostra speranza.